Incontro/Studio GFF

Venerdì 31 gennaio 2020 dalle 15.30 alle 18.00, presso l’University Club (cubo 23 C) dell’Università della Calabria, si è tenuto un incontro/studio organizzato dall’ Osservatorio sulla Linguistica Forense dal titolo:

IL VALORE SCIENTIFICO DELLA TRASCRIZIONE FORENSE

Il programma dell’incontro prevedeva alcune relazioni ad invito sul valore scientifico della Trascrizione in Ambito forense nonché una tavola rotonda sui documenti redatti dall’OLF e sottoscritti dalle più importanti Associazioni Scientifiche di ambito Linguistico.

E’ possibile visualizzare le immagini dell’incontro al link https://olf.aisv.it/galleria-immagini-evento-olf/ oppure consultare la registrazione audio/video dell’incontro al link https://webconference.unical.it/pv6a9yuh4j01

Per ulteriori  informazioni sull’evento è possibile contattare il numero 0984/494078.

Tavola rotonda con Peter French ed inaugurazione del Centro di Fonetica Forense

Di seguito una breve descrizione dei due eventi in programma il 6 marzo 2019 a Zurigo:

March 6, 11-12:30: Challenges in Forensic Phonetics.
Discussion with Prof. Dr. Peter French (JPFrench Associates and
University of York) on contemporary methods in forensic speech sciences, moderated by Prof. Volker Dellwo and Prof. Honglin Cao. Everybody
welcome to contribute questions.

March 6, 15-17:00: Inauguration of the ‘Centre of Forensic Phonetics and Acoustics’ (CFPA)
Programme: Welcome notes, talks and discussions with speakers Prof.
Peter French (JPFrench Associates and University of York), Prof. Honglin
Cao (China University of Political Science and Law), and Prof. Volker
Dellwo (University of Zurich). The event is followed by an apero.

Scarica la locandina: CFPA_inauguration

Proposta di linee guida per lo svolgimento di una perizia fonica scientificamente accettabile

Il giorno 15 febbraio 2019, durante l’assemblea generale dei soci AISV, il coordinamento del Gruppo di Fonetica Forense ha presentato un documento contenente le linee guida per svolgere una perizia fonica scientificamente accettabile, ma soprattutto le competenze necessarie per svolgere il compito di perito fonico. La proposta prevede l’identificazione di alcune figure con competenze diverse e iponime:

  • Tecnico di analisi e trascrizioni di segnali fonici in ambito forense:
    – per la trascrizione di segnali intercettati;
    – per la verifica della catena di custodia e l’originalità della intercettazione;
    – per il miglioramento del segnale degradato.
  • Esperto di analisi foniche:
    – per la comparazione vocale in ambito forense.

Il documento verrà vagliato da tutti i membri dell’Associazione italiana di Scienze della Voce prima di essere sottoposto al voto e in seguito sottoscritto.

La competenza dialettale del perito trascrittore: un caso esemplare

In questo breve articolo di cronaca, tratto dal sito online del quotidiano “Il Mattino”, si ripropone il tema spinoso della grande varietà dei dialetti presenti nel nostro paese, che spesso pone i Giudici nella difficile condizione di dover individuare un perito trascrittore che abbia sufficiente dimestichezza con il dialetto di una particolare area del territorio. Nel caso specifico, la difficoltà nell’individuazione di un perito è stata ulteriormente complicata dalla distanza geografica tra la città dove si svolge il processo (Belluno) e la città di provenienza dei soggetti intercettati (Caserta).

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INTERCETT-AZIONI (ripresa delle lezioni)

Lunedì 7 gennaio 2019 riprendono, presso il centro Sant’Alessio di Roma, le lezioni del corso riservato a non vedenti “INTERCETT-AZIONI”, destinato alla formazione per tecnici dell’analisi e trascrizioni di segnali fonici e di gestione della perizia di trascrizione in ambito forense.

Le discipline insegnate sono:
Linguistica Forense, Psicologia della Percezione, Dialettologia, Traduzione, Diritto Penale, Aspetti tecnici delle intercettazioni e Tecniche relazionali;

I docenti impegnati nella formazione sono:
Luciano Romito, Franca Orletti, Gianpaolo Zambonini, Stefano Delfino, Sara Laurendi, Amalia Magarò ed Antonio Organtini.

 

La figura del “Perito Fonico Forense”

Oggi l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche ed ambientali è uno degli strumenti più efficaci a disposizione degli investigatori. Eppure, mentre si investono capitali nel miglioramento della tecnologia delle intercettazioni, nulla si fa per aumentare la professionalità di chi le intercettazioni le trascrive e le analizza, alla ricerca degli elementi di prova contenuti nei dialoghi registrati.
Non esiste infatti un albo dei periti fonici forensi e non esiste un percorso universitario atto a formare una figura professionale specifica dalle competenze certe. Inoltre i periti fonici, il cui operato è così importante per gli esiti dei processi, vengono sottopagati dallo Stato, con un compenso di circa 4 euro lordi l’ora.

Quali iniziative vanno dunque intraprese per cambiare questo stato di cose? E’ necessario promuovere un confronto tra scienziati, magistrati, avvocati ed i periti che già operano nei Tribunali italiani, al fine di proporre al legislatore delle soluzioni che possano rivoluzionare il settore delle perizie foniche e mettere finalmente professionalità e competenza al servizio della Giustizia.

Utilizzo dei “captatori informatici”

La riforma delle intercettazioni (decreto legislativo 29 dicembre 2017, n. 216) tenta di dare maggior equilibrio fra il rispetto delle esigenze investigative, la tutela della privacy ed il diritto all’informazione.
Tra le norme introdotte è prevista la regolamentazione dell’utilizzo dei “captatori informatici”, ossia dei “virus” (trojan horse) che, installati sui dispositivi portatili, sono in grado di intercettare le conversazioni dei presenti. Tali soluzioni, altamente tecnologiche, se da un lato sono strumenti estremamente efficaci nel penetrare canali criminali di comunicazione utilizzati per la commissione di gravissimi reati contro le persone, dall’altro hanno la capacità, più di altre soluzioni “classiche”, di ledere riservatezza, dignità e libertà delle persone.

Quale dei due aspetti va ritenuto maggiormente rilevante nella scelta di utilizzare o meno tali soluzioni?

Una mirada al uso de lenguaje claro en el ámbito judicial latinoamericano

La ricercatrice Claudia Giancola Brennan, esperta di Linguistica forense di fama mondiale, ha pubblicato  “Una mirada al uso de lenguaje claro en el ámbito judicial latinoamericano”  sul numero 69 della Revista de Llengua i Dret – Journal of Language and Law.

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